Viaggio nella Memoria: atleti e giovani con Abodi ad Auschwitz per non dimenticare

Per il terzo anno consecutivo il Ministro Abodi ha promosso e accompagnato il Viaggio nella Memoria, un’iniziativa organizzata attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma.

Circa cento partecipanti – tra cui atlete e atleti olimpici e paralimpici, appartenenti anche ai Corpi civili dello Stato e ai Gruppi Sportivi Militari, ragazze e ragazzi del Servizio Civile Universale e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù – hanno preso parte al viaggio insieme al Ministro e ai rappresentanti di CONI, CIP e della Comunità Ebraica di Roma.

Partita il 18 gennaio, la delegazione ha raggiunto Cracovia, dove ha visitato il quartiere ebraico, la fabbrica di Schindler e, successivamente, i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Il Viaggio nella Memoria ha rappresentato, anche quest’anno, un importante occasione di presa di coscienza, conoscenza e confronto intergenerazionale: un percorso intenso, volto a promuovere la consapevolezza storica, a sollecitare le coscienze e a ribadire il valore della memoria come strumento di prevenzione contro ogni forma di razzismo, antisemitismo e discriminazione.

Al termine del viaggio, si è tenuto un momento di scambio e riflessione, anche attraverso un collegamento con Nando Tagliacozzo, uno dei pochi sopravvissuti al rastrellamento del ghetto di Roma.

Il Ministro Abodi:

Quest’anno abbiamo unito le due anime delle deleghe che mi sono state affidate dal presidente Meloni, sport e giovani. Abbiamo vissuto giorni intensi, nei quali è stato forte il contrasto tra la vita e la morte. In questi giorni si sono specchiate due dimensioni dell'umanità, quella che ha cancellato la dignità e quella che la promuove attraverso l'azione quotidiana e la testimonianza. Sport e Servizio Civile Universale rappresentano il bene comune, vivere questo viaggio con loro significa portare nel luogo dell'odio i testimoni del rispetto, della pace.

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