Sport, giovani e servizio pubblico: sottoscritto il Protocollo tra il Ministro e la Rai

Il Ministro Abodi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, per rafforzare la presenza dello sport come strumento educativo e di benessere, promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni e valorizzare la memoria collettiva attraverso il servizio pubblico.

L’accordo consolida e rinnova la collaborazione già avviata, con l’obiettivo di sviluppare iniziative editoriali, progetti di comunicazione e attività di divulgazione capaci di coinvolgere i cittadini – in particolare i più giovani – attraverso contenuti televisivi, radiofonici, digitali e multimediali. Tra gli ambiti di collaborazione la promozione dei valori dello sport e dei corretti stili di vita; la funzione sociale e culturale delle politiche giovanili associate alla cittadinanza attiva; la diffusione della cultura della legalità; la realizzazione di contenuti dedicati alla memoria storica e agli anniversari di interesse nazionale; iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione, del contrasto al bullismo e al cyberbullismo e della tutela dei minori nello sport.

Il Ministro Abodi:

Con la firma di questo Protocollo, per il quale ringrazio la Rai e l’AD Rossi, rinnoviamo l’impegno comune a mettere lo sport, le politiche giovanili e la memoria nazionale al centro di una strategia culturale e sociale orientata alla consapevolezza e alla partecipazione, all’inclusione e alla costruzione del futuro delle giovani generazioni, presenti e future. Attraverso l’esperienza artistica e creativa della RAI vogliamo contribuire a creare un’offerta di contenuti che utilizzi linguaggi, formati e canali direttamente orientati alle giovani generazioni, permettendo non solo di far conoscere, valorizzare e apprezzare nuove opportunità di vita a loro dedicate, ma anche di affermare la centralità del valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dello sport in tutte le sue forme, come recita l’art. 33 della nostra Costituzione.