Rete Futuro, il Progetto Rete tra risultati raggiunti e prospettive future
Il Ministro Abodi ha partecipato all'evento nazionale "Rete Futuro", promosso attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con Invitalia. L’iniziativa è stata l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dal Progetto Rete e sulle prospettive di sviluppo della rete degli Hub territoriali dedicati all'orientamento e all'occupabilità giovanile.

All'evento hanno preso parte anche il Capo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Giuseppe Pierro, la Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, Danila Sansone, oltre ai rappresentanti degli Hub territoriali, delle università, delle Camere di Commercio, delle imprese partner e ai numerosi giovani beneficiari del progetto.
Nel corso della giornata sono stati presentati i dati aggiornati al 15 maggio 2026, che confermano la crescita dell'iniziativa: circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 attività realizzate sull'intero territorio nazionale.
Il Progetto Rete nasce con l'obiettivo di rafforzare il collegamento tra i giovani e il sistema produttivo, accompagnando ragazze e ragazzi in percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, anche attraverso esperienze di autoimprenditorialità, contribuendo così a ridurre il divario tra formazione e mercato del lavoro.
Elemento centrale dell'iniziativa sono gli Hub territoriali, attualmente operativi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo. Il programma prevede l'apertura di ulteriori Hub entro il prossimo anno, con l'obiettivo di arrivare progressivamente ad almeno un presidio in ogni Regione.
L’intervento del Ministro:
Progetto Rete, con i suoi hub già operativi a partire dal 23 ottobre 2023, arriverà in meno di un anno ad aprire presidi in altre sette regioni. In due anni e mezzo quasi centomila giovani dai 16 ai 34 anni stanno vivendo un’esperienza di 18 mesi di orientamento e formazione dedicati al lavoro e all’autoimprenditorialità. Ogni hub ha una caratterizzazione collegata alla vocazione industriale dei vari territori: dall’agrifood, alla meccatronica, dalle imprese creative all’economia del mare, dall’economia verde alla chimica verde. L’evento odierno Rete Futuro è la rappresentazione plastica del successo di questa “linea produttiva” che stiamo sviluppando insieme a Invitalia, in collaborazione con le Regioni e i comuni interessati, le università e le Camere di Commercio, e le imprese dei territori, grazie alle quali offriamo centinaia di opportunità di stage a giovani che già iniziano a essere inseriti nelle strutture e assunti. La presenza in sala di così tanti giovani, le loro testimonianze piene di entusiasmo e fiducia alimentate dalle esperienze che stanno maturando, la corrispondenza delle testimonianze in collegamento dagli hub di Nuoro, Novara, Verona, Salerno, Brindisi e Palermo, ci confortano nel proseguire nell’investimento in questa progettualità che offre concrete opportunità di crescita e di prospettiva, che contribuiscono a (ri)stabilire un rapporto fiduciario tra le istituzioni e le giovani.