Milano Cortina 2026: con "Backstage Heroes" protagonisti anche i volti nascosti della vittoria

È stato presentato ufficialmente Backstage Heroes, un progetto innovativo che accompagnerà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, valorizzando in modo inedito il significato più profondo della vittoria sportiva.

Alla presentazione hanno preso parte il Ministro Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e l’Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Michele Sciscioli.

Grazie a Backstage Heroes, per la prima volta nella storia dei Giochi, gli atleti italiani che saliranno sul podio avranno la possibilità di dedicare e consegnare fino a quattro medaglie personalizzate alle persone che hanno contribuito in modo significativo al loro percorso sportivo: allenatori, familiari, staff o altri membri del proprio "team del cuore".

Il messaggio che ispira l’iniziativa è chiaro: nessuno vince da solo. Il successo, soprattutto nello sport, è sempre il frutto di un impegno collettivo, di relazioni forti, lavoro quotidiano e sostegno silenzioso ma fondamentale. Backstage Heroes riconosce e celebra proprio questi protagonisti “dietro le quinte”, affiancando al valore simbolico della medaglia olimpica o paralimpica quello di una riconoscenza autentica e condivisa.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e supportata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è il risultato di una sinergia istituzionale che coinvolge il Ministro per lo Sport e i Giovani, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il CONI e il CIP.

Per il Ministro Abodi: 

Le medaglie non hanno solo due facce, ma molte di più, dietro ogni successo sportivo ci sono tante persone e abbiamo pensato che anche questi volti meno conosciuti dovessero essere in prima fila. Questo progetto nasce dalla volontà di sostanziare la gratitudine e il riconoscimento del merito di chi concorre al risultato sportivo di un grande atleta perché nessuno vince da solo. Parliamo di un progetto culturale, educativo e sociale che supera l'idea del personalismo e dell'egocentrismo e allarga l'orizzonte della collaborazione, indispensabile nella vita di tutti i giorni.

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