Giochi del Mediterraneo, Abodi accoglie le delegazioni internazionali. Poi la Cerimonia di apertura allo Iacovone

Prima della Cerimonia di apertura della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il Ministro Abodi ha accolto i ministri italiani, i ministri stranieri e le delegazioni internazionali presenti per l’inizio della manifestazione.

Al ricevimento, che ha avuto luogo presso la splendida cornice del Relais Histò di Taranto, hanno partecipato il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, il Ministro del turismo Gianmarco Mazzi, numerosi sottosegretari di Stato, nonché l’omologo albanese Blendi Gonxhja, l’algerino Walid Sadi, l’andorrana Monica Bonell Tuset, l’egiziano Nabil Gohar, il kosovaro Blerim Gashani, il montenegrino Zoran Jojiċ, la portoghese Margarida Balseiro Lopes, il sammarinese Rossano Fabbri, il serbo Zoran Gajić, il tunisino Sadok Mourali e il libico Fouad Barghash.

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L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo dello sport quale strumento di inclusione, dialogo e pace nell’area mediterranea, alla vigilia di un evento che riunisce oltre 4.000 atleti e le delegazioni di 26 nazioni e che coinvolge le province di Taranto, Brindisi, Lecce e Bari.

La serata è poi proseguita allo stadio Iacovone, teatro della Cerimonia di apertura dei Giochi, trasmessa in diretta anche su Rai 2. Musica, danza, coreografie, giochi di luce e suggestive immagini realizzate dai droni hanno accompagnato la sfilata degli atleti e delle atlete delle 26 nazioni partecipanti. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato la formula ufficiale di apertura dei Giochi. Inoltre, in tribuna d’onore era presente anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, insieme a ministri e ad alcune tra le più alte cariche istituzionali.

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Nel corso della Cerimonia sono intervenuti anche Massimo Ferrarese, Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, e Mehrez Boussayene, Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

Il Ministro Abodi, al termine della Cerimonia, ha affidato a un post su X il suo pensiero:

Taranto stasera ha abbracciato il mondo e ricevuto il suo abbraccio. La cerimonia di apertura della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è stata la realizzazione di un sogno, ospitato dallo stadio Iacovone bello e accogliente come non lo è mai stato. È stata la consacrazione degli ultimi tre anni di lavoro e di investimenti del Governo, vissuti tutti d’un fiato insieme al Comitato organizzatore e alla Struttura del Commissario di Governo, la Regione, il Comune e il CONI. L'inno di Mameli cantato in modo emozionante dal giovane talento Simone Grande sulle note dell'Orchestra della Magna Grecia, i giochi di luci in campo e le immagini create dai droni nel cielo, le coreografie, la musica, le meravigliose voci di Mietta, Al Bano e Serena Brancale, hanno stregato il pubblico tarantino che ha partecipato a uno spettacolo mai visto prima, che ha coinvolto anche quello di RaiDue che con merito lo ha offerto all’Italia intera (grazie!). Stasera a Taranto è andato in scena un racconto nel quale, dall’inizio alla fine, la storia antica ha incontrato il presente e il futuro, attraverso il canto, il ballo, la danza e altre forme d’arte, e dove le radici di una città ci hanno affascinato nelle due ore di spettacolo: questa è Taranto, la tradizione proiettata al futuro. Ha trasmesso entusiasmo e felicità vedere sfilare i quattromila atleti e atlete dietro le bandiere delle 26 nazioni partecipanti, leggere nei loro occhi la gioia per esserci e la speranza di meritare la gloria sportiva. Ma con questi Giochi del Mediterraneo cerchiamo soprattutto di contribuire all’incontro, al dialogo, al rispetto, alla diplomazia, con un obiettivo al quale lo sport può dare un formidabile contributo: la Pace. Tiferemo per i nostri Azzurri, tiferemo per i valori dello sport, uno degli strumenti più potenti e universali di coesione e fratellanza. Embrace the future! W lo sport e w l’Italia!

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