Abodi e Bidnyi firmano il piano d’azione per la gioventù, lo sport e l’attività fisica 2026–2027
Il Ministro Abodi si è recato a Leopoli (Ucraina) per un incontro con il collega ucraino Matvii Bidnyi per la sottoscrizione del Piano d’azione congiunto per la gioventù, lo sport e l’attività fisica.
Il Piano rappresenta un seguito concreto del Memorandum of Understanding bilaterale sui medesimi settori, firmato lo scorso luglio a Roma durante la Conferenza per la Ripresa dell’Ucraina.

I due Ministri hanno espresso grande soddisfazione per la firma del Piano e il conseguente inizio delle attività con particolare riferimento all’organizzazione di una sessione di dialogo tra i due consigli giovanili di Italia e Ucraina, allo scambio di esperienze e buone pratiche su attività fisica e scuola con l’illustrazione del progetto italiano “Scuola Attiva”, nonché alla condivisione delle esperienze nazionali per potenziare la lotta al doping sportivo e il contrasto alla manipolazione delle competizioni sportive.

La visita di Abodi, accompagnato da Bidnyi, è poi proseguita con l’inaugurazione di “Casa Italia”, un centro culturale e sportivo promosso dall’Associazione Italiana Cultura e Sport (AiCS) e sostenuta dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, dedicato al sostegno agli orfani di guerra e alle loro famiglie attraverso attività culturali e sportive. Abodi ha poi deposto una corona di fiori al Memoriale dei caduti ucraini e ha incontrato la squadra di calcio dei veterani di guerra amputati, Pokrova Lviv AmpFootball Team.
Le dichiarazioni del Ministro:
Sono qui a Leopoli non solo per rispettare un impegno preso con il collega e amico Matvii Bidnyi, ma per testimoniare il mio rispetto e la mia vicinanza, in rappresentanza dell’intero Governo, al popolo ucraino che da troppo tempo soffre a causa di una guerra di aggressione ingiustificabile, che da quattro anni produce morte e distruzione, un popolo che continuiamo e continueremo a sostenere. I giovani e lo sport sono fondamentali per la ripartenza di una comunità che ha dovuto rinunciare alla sua normalità e alla quotidianità. Il mio pensiero va ai ragazzi e alle ragazze ai quali è stata negata la vita, a quelli che non hanno potuto frequentare la scuola o praticare una qualsiasi attività sportiva. La mia presenza in terra ucraina rappresenta semplicemente un’ulteriore occasione per dare sempre più forma e contenuti alla collaborazione tra le nostre nazioni, per sostanziare il supporto che l’Italia continuerà a non far mancare alle istituzioni e al popolo ucraino, come ha fatto fin dall’inizio dell’invasione russa e come ribadito dal Presidente Meloni giovedì scorso in occasione della visita del Presidente Volodymyr Zelensky a Roma. Il piano d’azione congiunto parte proprio dalla consapevolezza di contribuire a una nuova Ucraina a cominciare dai giovani, il presente e il futuro di una terra che ha voglia di ripartire. Politiche giovanili, contrasto alle economie criminali nello sport, formazione e ricerca scientifica e ricostruzione delle infrastrutture sportive: saranno questi i primi passi concreti di attuazione del Piano di azione.