Abodi a Bruxelles per la 171ª Assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni

Il Ministro Abodi si è recato a Bruxelles in occasione della 171ª Assemblea plenaria del Comitato europeo delle regioni, partecipando anche alla riunione della Delegazione italiana.

Nel corso della riunione il Ministro ha aggiornato i presenti sulle attività portate avanti nell’ambito delle Commissioni Sport e Politiche sociali della Conferenza, con le quali il confronto prosegue con cadenza bimestrale. Tra i principali temi affrontati: il regolamento sul quadro della performance, la strategia europea sulle contromisure mediche e il futuro del programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034, con l’obiettivo di renderlo sempre più autonomo, accessibile e diffuso, valorizzando al contempo il ruolo dello sport come leva educativa, formativa e sociale.

Successivamente, il Ministro è intervenuto ai lavori dell’Assemblea plenaria nell’ambito del segmento dedicato allo scambio di vedute con il Commissario europeo per l’Equità intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef.

A margine dell’Assemblea, Abodi ha avuto anche modo di interloquire con Kata Tüttő, Presidente del Comitato europeo delle regioni.

Le dichiarazioni del Ministro:

Il rafforzamento della resilienza tra i giovani attraverso Erasmus+ 2028-2034 è stato il tema al centro del dibattito con l’obiettivo di incoraggiare la loro partecipazione alla vita democratica europea, sviluppare le competenze necessarie per l’impegno civico, rafforzare la consapevolezza dei valori comuni e, al tempo stesso, offrire opportunità per esprimere solidarietà, sostenere le comunità e affrontare le sfide sociali. Valorizzare Erasmus+, anche in ambito sportivo come proposto dall’On. Pella destinando almeno il 5% del bilancio del programma allo sport, così come il Corpo europeo di solidarietà e promuovere la partecipazione attiva alla vita civica dei giovani, rappresenta una priorità strategica fondamentale da condurre anche con una visione che alimenti e responsabilizzi i ragazzi e le ragazze alla cittadinanza attiva, alla partecipazione democratica e alla consapevolezza civica per promuovere comunità inclusive. Questo lo spirito con il quale abbiamo stanziato oltre 1,1 miliardo di euro nel piano triennale 2025-2027 per il Servizio Civile Universale che ha permesso la messa a bando di oltre 200.000 posizioni di operatori volontari tra i 18 e i 28 anni. Risponde agli stessi indirizzi lo sviluppo della Carta Giovani Nazionale, uno strumento digitale che ha superato ormai i 3 milioni e settecentomila titolari attivi, attraverso il quale offriamo opportunità di vita quotidiana, ma che abbiamo fatto diventare anche un canale di comunicazione e di relazione, con l’auspicio di contribuire a rafforzare la fiducia dei giovani nelle istituzioni. Attraverso questa Carta digitale abbiamo raggiunto oltre 13.000 giovani italiani nell’ambito del Dialogo dell’Unione Europea, risultato che ha posto l’Italia come primo Stato Membro in termini di partecipazione.

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