Stage di Capaci, Abodi: sottrarre spazi alla solitudine digitale e al nichilismo attraverso la memoria

"Ricordo ancora quel pomeriggio del 23 maggio del 1992, quando rimanemmo (quasi) tutti sconvolti e l’Italia si fermò davanti alla strage di Capaci che strappò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo. Sembrava il senso della resa, ma Palermo si ribellò, e con lei la Sicilia e l’Italia intera. Lo testimonia anche la giornata di oggi, che rappresenta la cifra della sfida che si rinnova richiamando la memoria di quei giorni di 34 anni fa, a difesa della democrazia, della legalità e della vita. La mafia voleva piegare una comunità, annientare la capacità di risposta dello Stato e acquisire consenso attraverso la paura, invece in questi lunghi anni ci ha accompagnato la forza, la voglia e la capacità di reagire. Senso dello Stato, rispetto delle regole e spirito di sacrificio sono i valori che ispirano la lotta alla criminalità organizzata, che ritroviamo anche nell’anima dello sport, in tutte le sue forme, per il benessere delle persone e delle comunità. La nostra missione pubblica si consacra nella custodia di questo patrimonio di valori, nella acquisizione diffusa della loro piena consapevolezza, nella condivisione che contribuisce alla coesione sociale, nella quotidiana interpretazione che dà forma e coerenza alle sole parole. Solo “allenando” la memoria che ospita le pagine dolorose della nostra storia, solo offrendo nuove opportunità e nuove prospettive, si riescono a sottrarre spazi alla solitudine digitale e al nichilismo, riprendendo ad alimentare fiducia e speranza. Questo lo spirito che anima i cento ragazzi e ragazze di ‘Generazione 57’, un nuovo progetto realizzato dall’Agenzia della Gioventù, insieme al Dipartimento Politiche giovanili e Servizio civile universale che da oggi al 19 luglio - giorno dell’attentato di via D’Amelio che ci portò via Paolo Borsellino e i suoi angeli custodi - saranno impegnati in tante iniziative legate proprio alla costruzione di una memoria condivisa, per il rispetto e contro tutte le mafie", così il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in un post su X.