Ministro Abodi e Viceministro Bellucci presentano le novità del nuovo ciclo di programmazione del Servizio civile universale

È stata pubblicata sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale la Circolare che permetterà agli enti iscritti all'Albo del Servizio Civile di presentare i nuovi programmi per il 2027.

Principale novità, grazie alla collaborazione interistituzionale con gli uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, e con il supporto fondamentale degli enti del Servizio Civile Universale, è l’avvio formale della nuova sperimentazione che consentirà il riconoscimento delle competenze acquisite dai ragazzi nei percorsi di servizi civile.

Per i giovani questo rappresenta un passaggio di svolta: gli operatori volontari potranno infatti ottenere una messa in trasparenza delle competenze effettivamente acquisite durante l’esperienza, riconosciute secondo standard coerenti con il Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze e pienamente spendibili nei percorsi di vita che decideranno di intraprendere.

In concreto, l’esperienza di servizio civile non sarà più soltanto un percorso di impegno civico e solidaristico, ma verrà riconosciuta nel suo potenziale di patrimonio strutturato di competenze, utili a favorire l’occupabilità dei giovani e verso percorsi formativi e di crescita professionale. Particolare attenzione è dedicata anche alle competenze trasversali, personali e sociali, in linea con i framework europei LifeComp ed EntreComp.

Per il Ministro per lo Sport e i Giovani, con delega al Servizio Civile Universale, Andrea Abodi, “con la nuova Circolare sulla progettazione del Servizio Civile Universale vengono introdotti, per la prima volta, strumenti concreti per il riconoscimento delle competenze acquisite dagli operatori volontari nello svolgimento delle attività, rispettando un altro impegno che ho assunto nei primi mesi di mandato. Il Servizio Civile Universale fa un ulteriore salto in avanti rafforzando il suo valore formativo, di crescita umana e civica per i giovani, grazie anche al prezioso lavoro svolto in sinergia con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Viceministro Maria Teresa Bellucci, che ringrazio. In questo contesto, i giovani potranno finalmente scegliere progetti nei quali l’esperienza svolta non solo genera valore per le comunità, ma è anche riconosciuta e resa pienamente spendibile nel loro futuro formativo e professionale. Tutto ciò, insieme alla riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per posizioni non dirigenziali, dimostra quanto il Governo presieduto da Giorgia Meloni abbia investito su questo Istituto. L'anno che i giovani operatori volontari dedicano al servizio della loro Nazione diventa così, a tutti gli effetti, un anno investito anche nel loro futuro”, conclude Abodi.

L’impegno civico e solidaristico è una delle esperienze più formative che un giovane possa fare nella sua vita: insegna responsabilità, cura degli altri, capacità di stare insieme, di condividere e rispettarsi. Per troppo tempo questo patrimonio di esperienze è rimasto invisibile agli occhi delle istituzioni, del mondo del lavoro e dei percorsi scolastici e universitari. Grazie all’impegno del Governo Meloni, abbiamo colmato questa lacuna, costruendo strumenti che rendano leggibili e spendibili le cosiddette soft skills, ossia competenze maturate in contesti di apprendimento non formale, a livello nazionale e anche europeo. Oggi, con l'applicazione concreta di tali norme al Servizio Civile Universale, compiamo un ulteriore passo decisivo: riconosciamo formalmente che la scelta di mettersi al servizio degli altri, soprattutto dei più fragili, non è solo giusta e ammirevole, ma è un valore aggiunto che questo Governo intende promuovere. Da questa consapevolezza è nato anche il decreto interministeriale per la certificazione delle competenze maturate grazie alle attività di volontariato, a lungo atteso dagli enti del Terzo settore e oggi finalmente realtà", così il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci.

 

Roma, 19 maggio 2026