Ministro Abodi a Bruxelles all’Assemblea plenaria del Comitato europeo delle regioni
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto a Bruxelles all’Assemblea plenaria del Comitato europeo delle regioni.
Prima del suo intervento, il Ministro ha partecipato alla riunione della Delegazione italiana del Comitato Europeo delle Regioni, convocata dal Capo Delegazione, Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, con la quale ha interloquito aggiornando i presenti su quanto si sta facendo nelle Commissioni sport e Politiche sociali della Conferenza con le quali si incontra bimestralmente.
Durante l’incontro i temi di discussione hanno riguardato il regolamento sul quadro della performance, la strategia sulle contromisure mediche e il programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034 che si vuole rendere autonomo, accessibile e diffuso, valorizzando anche lo sport come leva educativa, formativa e sociale.
A seguire, il Ministro è poi intervenuto alla 171ª Assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni, nell’ambito del segmento dedicato allo scambio di vedute con il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, Glenn Micallef.
“Il rafforzamento della resilienza tra i giovani attraverso Erasmus+ 2028-2034 - dichiara il Ministro Abodi - è stato il tema al centro del dibattito con l’obiettivo di incoraggiare la loro partecipazione alla vita democratica europea, sviluppare le competenze necessarie per l’impegno civico, rafforzare la consapevolezza dei valori comuni e, al tempo stesso, offrire opportunità per esprimere solidarietà, sostenere le comunità e affrontare le sfide sociali. Valorizzare Erasmus+, anche in ambito sportivo come proposto dall’On. Pella destinando almeno il 5% del bilancio del programma allo sport, così come il Corpo europeo di solidarietà e promuovere la partecipazione attiva alla vita civica dei giovani, rappresenta una priorità strategica fondamentale da condurre anche con una visione che alimenti e responsabilizzi i ragazzi e le ragazze alla cittadinanza attiva, alla partecipazione democratica e alla consapevolezza civica per promuovere comunità inclusive. Questo lo spirito con il quale abbiamo stanziato oltre 1,1 miliardo di euro nel piano triennale 2025-2027 per il Servizio Civile Universale che ha permesso la messa a bando di oltre 200.000 posizioni di operatori volontari tra i 18 e i 28 anni. Risponde agli stessi indirizzi lo sviluppo della Carta Giovani Nazionale, uno strumento digitale che ha superato ormai i 3 milioni e settecentomila titolari attivi, attraverso il quale offriamo opportunità di vita quotidiana, ma che abbiamo fatto diventare anche un canale di comunicazione e di relazione, con l’auspicio di contribuire a rafforzare la fiducia dei giovani nelle istituzioni. Attraverso questa Carta digitale – conclude Abodi - abbiamo raggiunto oltre 13.000 giovani italiani nell’ambito del Dialogo dell’Unione Europea, risultato che ha posto l’Italia come primo Stato Membro in termini di partecipazione”.
Bruxelles, 6 maggio 2026