Mafia, Ministro Abodi: con Generazione57 per coinvolgere giovani con storie di legalità

Parte oggi da Palermo il progetto Generazione57, realizzato dall’Agenzia italiana per la gioventù su indirizzo del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e con un finanziamento a valere sul Fondo politiche giovanili. 

L’iniziativa “57 giorni… 57 parole buone… 57 storie” è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni,  con l’obiettivo di attivare un percorso di coinvolgimento diretto delle giovani generazioni, valorizzando il loro ruolo non solo come destinatari, ma come protagonisti della costruzione di una memoria condivisa.

“I 57 giorni che intercorrono tra la Strage di Capaci del 23 maggio e la Strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992 rappresentano molto più di un intervallo temporale: sono un tempo sospeso, denso di significato, che racconta la violenza criminale della mafia, il coraggio delle istituzioni, la dignità dei cittadini, pronti ad alzare la testa davanti al barbaro attentato della mafia allo Stato. A distanza di oltre tre decenni da quegli eventi, il rischio è che la memoria di quei giorni si cristallizzi in una dimensione commemorativa, perdendo la sua forza trasformativa, in particolare, per le giovani generazioni che non li hanno vissuti direttamente. L’iniziativa Generazione57 nasce, quindi, con l’obiettivo di attivare un percorso di coinvolgimento diretto dei giovani che saranno chiamati a riflettere su parole e storie di legalità, per un impegno quotidiano di lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata. È con le scelte quotidiane che costruiamo un’Italia più giusta, è nell’educazione dei giovani - e non solo - che compiamo quell’opera di trasformazione della società che auspicavano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per continuare a scegliere la giustizia e servire la vita, bene prezioso, come ha ricordato questa mattina il Santo Padre, Papa Leone XIV”, ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a margine della cerimonia di commemorazione organizzata dalla Fondazione Falcone presso il Museo del Presente, a Palazzo Jung.

 

Palermo, 23 maggio 2026