Il Ministro Abodi incontra Felipe Paullier, United Nations Assistant Secretary-General for Youth Affairs: complimenti all'Italia per le azioni del Piano Giovani, Pace e Sicurezza

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha ricevuto a Roma Felipe Paullier, United Nations Assistant Secretary-General for Youth Affairs. All'appuntamento hanno preso parte il Capo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Giuseppe Pierro, il Presidente dell'Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari, il Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Simone Romagnoli, il Consigliere di Presidenza Giorgia Sorrentino e il consigliere diplomatico del Ministro, Cristiano Musillo.

L’incontro ha rappresentato un'occasione per condividere le rispettive strategie e priorità in materia di politiche per la gioventù, con particolare riferimento alla partecipazione delle nuove generazioni ai processi decisionali e al rafforzamento della cooperazione internazionale. Particolare attenzione è stata riservata alle azioni intraprese dal Governo italiano per dare attuazione al Piano d’Azione Nazionale Giovani, Pace e Sicurezza che l’Italia ha adottato lo scorso 16 aprile. Il piano, introdotto dal Ministro per lo Sport e i Giovani, e dal Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, dà attuazione alla Risoluzione 2250/2015 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che riconosce i giovani come attori fondamentali nella prevenzione e risoluzione dei conflitti. A tale proposito, l’Assistant Secretary-General ha tenuto a esprimere il proprio apprezzamento al Governo italiano per la strutturazione del Piano, che è il secondo nell’Unione Europea e tra i primi quindici al mondo, per il pronto recepimento e l’efficace implementazione, tuttora in corso, delle raccomandazioni contenute nella risoluzione del 2015.

 «Il proficuo confronto con Felipe Paullier conferma quanto sia importante riconoscere ai giovani un ruolo da protagonisti nelle decisioni che riguardano il loro presente e, soprattutto, il loro futuro. Il Governo presieduto da Giorgia Meloni sta lavorando per rafforzare e rendere più coerenti le proprie politiche giovanili, a partire dal DDL Giovani, con la creazione di un Osservatorio nazionale, la definizione di una Strategia italiana per la gioventù, lo sviluppo delle comunità giovanili e l’implementazione della valutazione dell’impatto generazionale. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare la partecipazione dei giovani anche sul piano internazionale, promuovendo il dialogo, la cooperazione e il loro coinvolgimento nei processi di pace e sicurezza. In questa prospettiva si inserisce il nostro impegno nel Piano Giovani, Pace e Sicurezza e nella cooperazione bilaterale e multilaterale, con particolare attenzione alla collaborazione con la Francia, l’Ucraina e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, anche nell’ambito del Piano Mattei. La sempre più articolata rete progettuale che stiamo sviluppando per i giovani, dal Servizio civile universale alla Carta Nazionale Giovani, da Fabbrica-Spazi Civici di Comunità a RETE e RiGenerazioni, rende sempre più visibile e percepito obiettivo che condividiamo con Regioni e Province Autonome, Province e Comuni: offrire ai giovani più opportunità di partecipazione, inclusione, formazione e autonomia. Perché una politica per i giovani non può essere costruita soltanto per loro, ma deve essere costruita insieme a loro», lo ha sottolineato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

«È stato un piacere confrontarmi con il Ministro Abodi sul costante impegno dell'Italia nel mettere i giovani al centro dello sviluppo nazionale e delle politiche pubbliche. Il nostro confronto ha ribadito la convinzione condivisa che investire sui giovani rappresenti uno degli investimenti più importanti che una società possa compiere. Ciò implica non solo sostenere la leadership, la partecipazione, la salute mentale e il benessere dei giovani, ma anche ampliare l'accesso all'istruzione, a lavori dignitosi e a mezzi di sostentamento sostenibili. I giovani devono poter far sentire la propria voce nel plasmare le istituzioni e avere concrete opportunità di costruire un futuro sicuro e appagante. Mentre l'intelligenza artificiale trasforma le economie e le società, è fondamentale che i giovani siano messi in condizione di affrontare le sfide che essa comporta, coglierne le opportunità e contribuire a costruire un futuro che offra prospettive a tutti», lo ha dichiarato lo United Nations Assistant Secretary-General for Youth Affair, Felipe Paullier.