Giovani, Ministro Abodi: con POLIS investiamo sul futuro civico e culturale dell'Italia

Offrire ai giovani non solo generici spazi fisici, ma presìdi territoriali stabili, aperti, connessi e capaci di generare partecipazione, offrire inclusione sociale e promuovere cittadinanza attiva. È questo l’obiettivo di “POLIS – Comunità giovanili per la partecipazione e l’impegno civico”, il nuovo Avviso pubblico promosso dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, in attuazione dell’Atto di indirizzo del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e finanziato attraverso le risorse del Fondo per le politiche giovanili.

Con una prima dotazione di 500.000 euro, il bando sostiene progettualità rivolte ai giovani e finalizzate prioritariamente al rafforzamento delle comunità giovanili territoriali, intese come luoghi di aggregazione, socializzazione e alfabetizzazione civica. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo a fondo perduto fino a 50.000 euro.

«POLIS anticipa nei fatti uno dei pilastri del DDL Giovani attualmente all'esame del Parlamento», ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. «Con un primo stanziamento di risorse finanziarie stiamo arricchendo il portafoglio delle opportunità destinate ai giovani italiani, inaugurando un nuovo modello, destinato a diventare strutturale, di comunità giovanili diffuse sul territorio, capaci di unire enti locali, terzo settore e realtà produttive. Il nostro obiettivo è trasformare gli spazi fisici in veri laboratori di partecipazione, socialità, solidarietà, integrazione e crescita personale. Dare oggi fiducia a ragazze e ragazzi significa investire sul futuro civico e culturale dell'Italia, attivando le loro migliori energie, direttamente nei territori».

L’Avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, con esperienze almeno triennali nelle politiche giovanili e in attività rivolte ai giovani tra i 16 e i 30 anni, chiamati con questo bando a presentare progetti in rete con almeno due associazioni non profit della stessa Regione. Le iniziative dovranno rispondere ai bisogni dei territori e contrastare povertà educativa, marginalità e isolamento sociale attraverso percorsi di educazione non formale, acquisizione di competenze, sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, promozione della legalità e della sostenibilità. I progetti, da realizzare in un unico Comune tra il 1° ottobre 2026 e il 30 giugno 2027, dovranno avere una durata compresa tra 6 e 8 mesi.

Le domande dovranno essere inviate via PEC entro le ore 12:00 di lunedì 6 luglio 2026. Il testo integrale dell’Avviso, i modelli e le linee guida per la compilazione sono disponibili sul sito istituzionale dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

 

Roma, 16 giugno 2026