Giochi Mediterraneo, Abodi: la Cerimonia di apertura è stata la realizzazione di un sogno

«Taranto stasera ha abbracciato il mondo e ricevuto il suo abbraccio. La cerimonia di apertura della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è stata la realizzazione di un sogno, ospitato dallo stadio Iacovone bello e accogliente come non lo è mai stato. È stata la consacrazione degli ultimi tre anni di lavoro e di investimenti del Governo, vissuti tutti d’un fiato insieme al Comitato organizzatore e alla Struttura del Commissario di Governo, la Regione, il Comune e il CONI. L'inno di Mameli cantato in modo emozionante dal giovane talento Simone Grande sulle note dell'Orchestra della Magna Grecia, i giochi di luci in campo e le immagini create dai droni nel cielo, le coreografie, la musica, le meravigliose voci di Mietta, Al Bano e Serena Brancale, hanno stregato il pubblico tarantino che ha partecipato a uno spettacolo mai visto prima, che ha coinvolto anche quello di RaiDue che con merito lo ha offerto all’Italia intera (grazie!). Stasera a Taranto è andato in scena un racconto nel quale, dall’inizio alla fine, la storia antica ha incontrato il presente e il futuro, attraverso il canto, il ballo, la danza e altre forme d’arte, e dove le radici di una città ci hanno affascinato nelle due ore di spettacolo: questa è Taranto, la tradizione proiettata al futuro. Ha trasmesso entusiasmo e felicità vedere sfilare i quattromila atleti e atlete dietro le bandiere delle 26 nazioni partecipanti, leggere nei loro occhi la gioia per esserci e la speranza di meritare la gloria sportiva. Ma con questi Giochi del Mediterraneo cerchiamo soprattutto di contribuire all’incontro, al dialogo, al rispetto, alla diplomazia, con un obiettivo al quale lo sport può dare un formidabile contributo: la Pace. Tiferemo per i nostri Azzurri, tiferemo per i valori dello sport, uno degli strumenti più potenti e universali di coesione e fratellanza. Embrace the future! W lo sport e w l’Italia!», così il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in un post su X.