A 33 anni dall’assassinio di don Pino Puglisi, Abodi: simbolo di legalità, impegno sociale ed educazione dei giovani
«Don Pino Puglisi continua a essere testimonianza quotidiana, eredità viva che non si limita alla pur preziosa memoria, ma sollecita e allena costantemente la nostra responsabilità. Il sacerdote di Brancaccio, proclamato beato nel 2013, aveva compreso quanto fosse importante prendersi cura dei giovani, soprattutto di quelli che vivono in contesti segnati da fragilità culturali e sociali, che possono diventare più facilmente preda di una dolorosa solitudine o della criminalità organizzata. Un legame tossico del quale don Pino Puglisi era consapevole, sapendo bene che la violenza mafiosa priva della dignità umana e distrugge il futuro. A 33 anni dal suo assassinio, ricordiamo il sorriso con il quale don Pino Puglisi, simbolo di legalità, impegno sociale ed educazione dei giovani, sfidò la mafia e lo facciamo trasformando il ricordo in impegno, perché il sogno di un uomo coraggioso diventi il progetto civile di una comunità intera», così il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in un post su X.